Matita -
La mucca Carolina e...buone vacanze.

MMMUUUHHHH!!! (Cioè CIAO) ragazzini, rieccomi con voi.
Allora, come state? Tutti bene? Bravi, continuate così!
Oramai la scuola sta per finire e voi avrete già la vostra testolina che starà pensando al mare, al lago, alla montagna...ma attenti a non mollare la concentrazione proprio adesso.
Le vostre insegnanti mi hanno parlato molto bene di voi e mi dispiacerebbe che, proprio alla fine, mi dicessero che siete un pochino svogliati. Però sono sicura che questo non accadrà, vero campioni?
Ma, a proposito di vacanze che stanno per arrivare, sapete che anch’io andrò presto in montagna? Davvero, non sto scherzando questa volta. Il luogo delle mie “scorribande” estive si chiama alpeggio e sapete che cos’é?
Andare in alpeggio significa che i contadini che mi accudiscono mi porteranno a pascolare in montagna dove troverò delle erbette molto gustose e dei fiori colorati che renderanno quindi il mio latte più profumato e saporito ed anche un pochino più giallino. Vi ricordate di quelle sostanze dai nomi strani che sono presenti nell’erba? Se avete dimenticato come si chiamano, sfogliate lo scorso numero di Matita e li troverete! (Così intanto leggete ancora un pochino, che tanto male non vi fa, vero?)
Insomma, io rimarrò in alpeggio da giugno fino a settembre così mi farò delle vacanze proprio belle lunghe e penso anche che mi divertirò un sacco. Il mio alpeggio sarà nell’Altopiano di Asiago e quindi, se capitate da quelle parti, fatevi riconoscere così io vi porto in malga e vi faccio assaggiare la ricotta ed il formaggio prodotti con il mio latte...che ne dite? Verrete?
Ora che ricordo, l’altra volta vi avevo promesso di raccontarvi anche di altri animali che danno il latte destinato all’alimentazione umana ed ora vi svelo i loro nomi: sono la Bufala, l’Asina, la Cammella e la femmina dello Yak. Forse starete pensando che sono diventata una “mucca pazza”, ma invece non sto scherzando, è davvero così.
Il latte di mia cugina, cioè la Bufala, viene utilizzato quasi tutto per produrre la mozzarella di bufala campana D.o.p. che viene prodotta nel Meridione; qui da noi, invece, mangiamo soprattutto la mozzarella fatta con il mio latte ma vi assicuro che per la produzione di questo formaggio il latte di mia cugina è davvero il migliore...non diteglielo però...altrimenti si gongola tutta e mi prende in giro. Volete sapere un segreto su mia cugina? Ve lo racconto sotto voce: lei non ha le ghiandole sudorifere, cioè non riesce a sudare quando fa molto caldo e così deve rimanere quasi sempre in mezzo al fango per rinfrescarsi un pò, sporcandosi più di me...così, se lei mi prende in giro anche voi sapete come difendermi, vero?
Con il latte d’asina invece non mi sembra proprio che si producano anche dei formaggi, ma in Sicilia ho conosciuto dei bambini che lo bevevano perché è veramente molto leggero e digeribile, va benissimo anche per chi non riesce a digerire il mio latte e poi si possono preparare anche degli ottimi budini, o usarlo nell’impasto di certi biscottini che vi confesso sono riuscita ad assaggiare anch’io senza farmi scoprire... MMMUUUHHHMMM che buoni!
La cammella invece non è diffusa in Italia, ma viene allevata in tutto il Nord Africa e anche in Afghanistan ed il suo latte è un alimento preziosissimo per i bambini nomadi che attraversano il deserto e che da poco hanno anche imparato a produrre dei semplici formaggi per riuscire così a conservare il poco latte che le cammelle danno loro ogni giorno.
E lo Yak? Esiste davvero ed è diffuso soprattutto in Tibet dove con il suo latte si produce anche un formaggio che assomiglia un pochino al nostro pecorino.
Buone vacanze, ragazzini, divertitevi tanto. MMMUUUHHH!!! (Cioè CIAO) da Carolina.
Erasmo Gastaldello
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Erasmo Gastaldello