Marostica "La città degli scacchi"

Certamente, il turista “goloso” attento alle tipicità gastronomiche legate al nostro territorio non potrà fare a meno di assaggiare alcuni prodotti caratteristici.
Molte sono infatti le delizie che meritano di essere degustate e che si abbinano splendidamente agli ottimi vini della D.O.C Breganze, della quale il territorio marosticense fa parte.
Questa zona, infatti, oltre che essere oramai molto rinomata per le sue ciliegie I.G.P., si ritrova anche ad essere nel “cuore” della produzione del formaggio Asiago D.O.P., degli asparagi bianchi e di molti altri prodotti.
Agli appassionati dell’arte casearia, oggi sempre più numerosi, consigliamo senza dubbio di degustare il formaggio più significativo del nostro territorio, l’Asiago D.O.P. nelle sue differenti versioni: l’Asiago pressato dolce e l’Asiago d’allevo. Il primo è prodotto con latte intero, ottenuto da mucche di razza Pezzata nera e Bruno-alpina. La crosta è sottile ed elastica, la pasta interna è morbida, burrosa, di colore bianco o leggermente paglierino e con occhiatura irregolare. Il sapore dolce e delicato, ricorda la panna ed il latte appena munto. L’Asiago d’allevo invece viene lavorato a pasta semicotta, con latte vaccino proveniente da due mungiture, di cui una scremata per affioramento naturale. Il termine “allevo” sta a significare “allevare” nel senso che questo tipo di Asiago viene prodotto per essere poi messo a stagionare prima della vendita. La durata della stagionatura darà luogo anche alla diversa denominazione di vendita e cioè Asiago mezzano, stagionato per 3-6 mesi, che si presenta con pasta compatta, anche se ancora abbastanza morbida, di colore paglierino piuttosto intenso, con occhiatura di piccola e media grandezza, molto gustoso e profumato ma ancora dolce; Asiago vecchio, stagionato per 9-18 mesi, con pasta dura, compatta, di colore paglierino, con occhiatura media e sapore deciso, tendente al piccante; Asiago stravecchio, stagionato per 2 anni o più, con pasta molto dura, granulosa, di colore paglierino, con occhiatura abbastanza piccola e sapore intenso, avvolgente, penetrante. Questo formaggio, oggi sempre più raro, è un'autentica "perla" per i buongustai; Asiago stravecchio al Torcolato, formaggio dal profumo inebriante, in quanto viene messo a stagionare per alcuni mesi sotto alle vinacce del vino dolce passito più importante della nostra zona, il Torcolato.
Ma ci sono anche altri formaggi che meritano senz’altro un assaggio: il Vezzena, che deve il suo nome al Passo Vezzena, situato a “cavallo” tra le province di Vicenza e Trento, dove i pascoli che si trovano ad oltre 1500 m di altitudine donano a questo formaggio un sapore unico, dal tipico retrogusto leggermente amarognolo; il Morlacco, prodotto nell’area montuosa del massiccio del Monte Grappa, arrivato fin qui molti secoli fa grazie al popolo dei Morlacchi, trasferitosi dall’Istria e dalla Dalmazia. Si tratta di un formaggio piuttosto morbido, con pasta interna di colore avorio, con profumo piuttosto intenso e con tipico sapore tendente al salato; il Bastardo, così chiamato perché la sua lavorazione è di fatto un ibrido tra quella che abitualmente si fa per ottenere un formaggio da consumare subito e quella invece destinata ad ottenere un prodotto da stagionare. La pasta interna è di colore paglierino carico, con occhiatura diffusa e con un retrogusto leggermente tendente all’amarognolo; il Burlino, praticamente uguale al precedente, ma prodotto con il pregiato latte delle mucche di razza Burlina, oggi ad elevato rischio di estinzione; la Tosella, semplice formaggio vaccino fresco, usato soprattutto cotto ed in abbinamento ai funghi e alla polenta.
E poi ancora degli ottimi caprini prodotti da alcuni piccolissimi caseifici disseminati nella nostra area, alcuni in pianura, altri in montagna.
Chi preferisce invece i salumi, si lasci tranquillamente conquistare dai salami di puro suino, prodotti nella versione classica ed in quella con l’aggiunta di aglio, morbidi e molto profumati; dalla pregiata soppressa, ottenuta con le parti migliori del maiale, nella versione semplice o in quella arricchita da pezzi di ossocollo (chiamata bocconata) o ancora in quella che prevede al suo interno una rosea pancetta. In qualsiasi versione è davvero squisita in abbinamento alla polenta, (magari di maranello, cioè di una rinomata varietà di mais riscoperta e valorizzata proprio nella nostra area) o al pane biscotto in forno a legna che qui ancora pochi fornai producono; ci sono poi ottime pancette, del lardo aromatizzato e, soprattutto nei periodi freddi, deliziosi cotechini (sorta di salami da cuocere) e bondiole (con lo stesso impasto ma con l’interno farcito di lingua).
Nei primi piatti, dominano i bigoli (grossi e ruvidi spaghettoni), magari conditi con il buonissimo sugo di anatra, ed i gargati con consiero (sorta di maccheroncini rigati conditi con un particolare ragù di carni miste quali maiale, vitello e coniglio).
Da non perdere poi il baccalà alla vicentina con polenta, o, nella stagione primaverile, gli asparagi bianchi di Bassano serviti con le uova sode e conditi con il delicatissimo olio extravergine di oliva delle nostre colline che ha da poco ottenuto la Denominazione di Origine Protetta. Altro piatto “storico” è quello che vede come gustosi protagonisti i torresani di Breganze: si tratta di piccoli piccioni, che un tempo venivano allevati in torri annesse alle case di campagna e chiamate “colombaie” (di cui potete ancora vedere splendidi esempi anche restaurati), che vengono cotti allo spiedo e serviti, ancora una volta, con la polenta che da noi è sempre gialla.
Se Marostica poi è diventata famosa anche per le sue ciliege, un grazie va sicuramente alle api che, in quanto unico insetto “monofloreale” cioè che rimane fedele ad un unico fiore finché questo è presente, contribuisce all’impollinazione dei ciliegi nella misura addirittura del 70 %. Oltre a ciò, le api ci regalano anche ottimo miele che nella nostra Comunità Montana viene prodotto nelle versioni di acacia, di millefiori e di rododendro, oltre che fornirci anche della melata di abete.
Per i più golosi Marostica propone poi la Torta Regina, delicato dolce secco pensato per onorare l’importante personaggio del gioco degli scacchi, ed i Baci di Lionora, piccoli dolcetti friabili alla nocciola che racchiudono una delicata crema al rum e dedicati alla protagonista della famosa disfida che ha dato origine alla “Partita a scacchi” nella nostra città.
Non mancano poi ottime grappe e distillati di vari tipi, con quello di ciliege in primis e addirittura il caffè, torrefatto in loco e che deve addirittura la sua diffusione in Europa ad un illustre cittadino marosticense, tale Prospero Alpino.
Dicevamo all’inizio che la nostra zona offre anche gli ottimi vini necessari ad una completa degustazione. La D.O.C. Breganze che comprende tutta la fascia pedemontana che va da Breganze fino a Bassano del Grappa, passando appunto anche per Marostica, ne propone addirittura 12 tipologie:
BREGANZE ROSSO D.O.C.Colore: rosso rubino con unghia granata. Profumo: di vino maturo con sentori di fienagione e di liquirizia, ma anche il legno appare in questo intenso bouquet. Sapore in bocca saldo e pieno.
Gradazione alcolica 12-12.5 Servire a temperatura di 16-18° C Vino adatto ai secondi piatti di carne rossa grigliata o al forno.
BREGANZE CABERNET SAUVIGNON D.O.C.Colore: Rosso rubino brillante. Profumo: intenso e vinoso. Sapore: rotondo ed armonico, piacevolmente tannico. Gradazione alcolica 12-12.5 Va servito a temperatura ambiente, 18°C. Da sempre questo vino trova ideale abbinamento con tutti i piatti a base di carni rosse e bianche, in particolare con spiedini e grigliate.
BREGANZE CABERNET D.O.C.Colore: rosso rubino profondo. Profumo: intenso ed erbaceo, tipico della varietà, con sentore di liquirizia. Sapore: asciutto e corposo, austero e di inconfondibile razza, con tannini equilibrati, giusta sensazione calda e buona persistenza. Gradazione alcolica 12-12.5 Servire a temperatura di 18° C. Si abbina perfettamente a secondi piatti robusti, arrosti e selvaggina.
BREGANZE PINOT NERO D.O.C.Colore: rosso rubino brillante con riflessi grandi. Profumo: delicato, finemente antico. Sapore: asciutto, piacevolmente morbido e di buona sapidità. Gradazione alcolica 12-12.5 Servire a temperatura di 16-18° C, dopo la stappatura anticipata di 1-2 ore, al fine di apprezzare in pieno il suo tipico bouquet; si accompagna perfettamente ad arrosti, spiedini e formaggi leggermente piccanti.
BREGANZE MARZEMINO D.O.C.Colore: rosso rubino, spesso vivace. Profumo: intenso, caratteristico, con sentore di bacche rosse.
Sapore: pieno ed asciutto, buon corpo con ricordo di frutta, quali lamponi e ciliege. Gradazione alcolica 12-12.5 Servire a temperatura di 16-18° C; si abbina a secondi piatti di sapore deciso come grigliate e arrosti.
BREGANZE BIANCO D.O.C.Colore: paglierino con riflessi verdi, limpidezza quasi diamantina. Profumo: fruttato e di fiori d'acacia. Sapore: morbido e leggermente amarognolo. Gradazione alcolica 11.5-12 Servire a temperatura di 10°C; si sposa bene con le minestre, i primi piatti ed il pesce delicato.
BREGANZE VESAPIOLO D.O.C.Colore: giallo paglierino con riflessi verdi; vino di brillantezza cristallina. Profumo: leggermente aromatico tipico, che ricorda la frutta cotta. Sapore: asciutto, piacevolmente fresco. Gradazione alcolica 11.5-12 Servire a temperatura di 8-10°C; da abbinare a tutti i piatti a base di pesce; esprime il meglio di sé accompagnato ai piatti della tradizione vicentina, quali il baccalà e gli asparagi di Bassano.
BREGANZE PINOT GRIGIO D.O.C.Colore: paglierino tenue con possibili riflessi ramati. Profumo: fruttato con nota leggermente speziata, molto complesso. Sapore: pieno con leggero retrogusto amarognolo. Gradazione alcolica 11.5-12 Servire a temperatura di 9-11° C; eccellente come aperitivo, ottimo con gli antipasti, accompagna egregiamente piatti a base di pesce e carni bianche.
BREGANZE PINOT BIANCO D.O.C.Colore: paglierino scarico con riflessi verdolini. Profumo: fine ed elegante, tipico del vitigno con sentori fruttati. Sapore: secco ma rotondo, armonico, elegante e di buon corpo, lunga la persistenza, piena di stoffa. Gradazione alcolica 11.5-12 Vino da tutto pasto si accompagna soprattutto a piatti a base di pesce.
BREGANZE CHARDONNAY D.O.C.Colore: giallo con riflessi verdolini, limpidissimi. Profumo: intenso, giustamente aromatico che ricorda la frutta esotica. Sapore: gradevolmente morbido e fruttato dotato di notevole personalità
Gradazione alcolica 11.5-12 Va servito a temperatura di 8-10° C; la piacevolezza dei suoi caratteri lo rendono particolarmente indicato con antipasti leggeri, piatti di pesce, ed anche come ottimo aperitivo.
BREGANZE SAUVIGNON D.O.C.Colore: Chiaro e brillante con sfumature verdognole. Profumo: deciso e fruttato. Sapore: pieno e vellutato dotato di notevole sapidità. Gradazione alcolica 11.5-12 Servire a temperatura di 8-10°C ideale per tutti gli abbinamenti con piatti di pesce, ottimo con antipasti di crostacei ed anche come aperitivo.
BREGANZE TORCOLATO D.O.C.Colore: brillante, cristallino, giallo da chiaro a dorato. Profumo: bouquet intenso di miele, fiori, vaniglia, uva e legni nobili. Sapore: "dolce non dolce", pieno, ricco e complesso, lungo alla persistenza, ottimo alla stoffa. Gradazione alcolica 12-13 zuccheri 70-100 g/l Servire a temperatura di 8-10°C; vino da meditazione, ottimo anche da solo, ma eccellente a fine pasto con dolci secchi; da il massimo sui formaggi erborinati.
Autore:
Erasmo Gastaldello