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Matita - La mucca Carolina e...le castagne.

Matita n° 13 Ciao ragazzi! Tempo fa ne ho combinata un’altra delle mie...
Me ne stavo tranquillamente sdraiata sulla paglia assieme alle mie amiche mentre fuori dalla stalla Gigi, il fattore, sistemava gli attrezzi utilizzati per la vendemmia. Nel suo andare e venire dalla campagna, Gigi lasciava sempre il cancello aperto e così, appena ho visto che aveva smesso di piovere ed un timido raggio di sole illuminava il piccolo bosco di castagni sulla collinetta che c’è davanti alla fattoria, mi sono detta: "Muggipicchia, siamo in ottobre e allora vuol dire che ci saranno le castagne nel bosco, quasi quasi vado a mangiarne qualcuna".
Sapevo che Gigi si sarebbe arrabbiato se me ne andavo in giro da sola, ed anche le mie amiche non volevano lasciarmi andare, ma io pensavo di fare presto ed ero convinta che lui non si sarebbe accorto della mia assenza e invece...
Allora, sgattaiolata (o forse io dovrei dire smuccaiolata) sulla collina, mi sono ritrovata in mezzo ai bellissimi castagni; sono alberi molto alti e possono invecchiare per molto, molto tempo: alcuni hanno anche più di cento anni e ci sono degli esemplari che arrivano a superare persino i mille anni, incredibile, vero? Pensate che per regalarci un pò di frutti il castagno deve avere superato i 25 anni di età! I loro tronchi sono molto grossi e i rami lunghissimi con le foglie che ora incominciano a cambiare colore e che diventano un vero spettacolo della natura. I marroni e le castagne in questo periodo hanno iniziato a staccarsi e così il sottobosco era già pieno di ricci, dovevo solo stare attenta a non pungermi il muso quando per prendere i frutti tentavo di estrarli dal guscio pungente che li protegge.
A proposito, sapete quali differenze ci sono tra le castagne e i marroni? Va bene, non arrabbiatevi, vi aiuto io anche questa volta: le castagne sono il frutto del castagno selvatico, ogni riccio ne contiene tre e la castagna è quella che sta in mezzo, mentre il marrone è il frutto di alberi coltivati e sempre migliorati e curati dall’uomo; ogni riccio contiene un solo frutto che però è bello grosso e tondeggiante.
Abitualmente si preparano le castagne lessate e si tengono invece i marroni più grossi per farli arrostire sul fuoco e mangiarli poi ancora caldi assieme agli amici.
Io invece ne ho fatta una gran scorpacciata nel bosco, ma poi ritornando alla fattoria, le cose non sono andate per il verso giusto: la mia coda si è incastrata sui reticolati e non riuscivo più a muovermi e a liberarmi; inoltre, aveva nuovamente incominciato a piovere e così mi sono tutta bagnata e mi è venuto un mal di pancia da impazzire, proprio così male che mi sentivo come una mucca pazza! Non vi dico poi quando Gigi mi ha sentito muggire e mi ha visto incastrata ed infreddolita con la coda dolorante infilzata sul filo spinato...
Insomma, cari amici miei, lasciate che vi dia alcuni consigli da questa esperienza che ho imparato sulla mia pelle, anzi, sulla mia coda: mai disubbidire ai vostri genitori, mai andare in giro da soli e lasciate le castagne ed i marroni nel bosco...ci pensano i contadini a raccoglierle per poterle poi vendere.
Un’ultima domandina: quanti di voi hanno i capelli castani e gli occhi marroni?
MMMUUUHHH, la vostra amica Carolina (con la coda incerottata).


Autore: Erasmo Gastaldello
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