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Matita - La mucca Carolina e...le ciliegie.

Matita 18 Cari ragazzi,

eccoci oramai giunti alla fine anche di questo anno scolastico…Muggipicchia!!!, qui il tempo passa con una velocità incredibile, non trovate? Non so voi, ma io non ho fatto nemmeno in tempo a finire le mie ottime uova di cioccolato che già incomincio ad avere l’acquolina in bocca per le buonissime ciliegie. Piacciono anche a voi?
Io ne sono davvero molto ghiotta (stavo per dire “matta”, ma poi magari va a finire che mi scambiano per una mucca pazza…) e mi sono fatta anche raccontare un bel po’ di cose dal nostro amico Gigi, il fattore, così adesso posso fare bella figura con voi.

Allora, avrete sicuramente notato voi che ci sono diversi tipi di ciliegie, alcune più grandi e altre più piccole, alcune dal colore rosso scuro e altre invece quasi gialline, alcune con la forma rotonda e altre con la forma quasi a cuore, alcune croccanti e altre morbide, alcune molto dolci e altre molto acide… ri-muggipicchia…, eppure sono sempre ciliegie!

Ma allora cos’è che le rende così diverse?
Innanzitutto, dovete sapere che il ciliegio, cioè l’albero che appartiene alla famiglia delle Rosacee, è suddiviso in due specie: una dà il frutto dolce e ha uno stano nome latino, Prunus avium L., mentre l’altra, che si chiama Prunus cerasus L., dà il frutto acido. Entrambi questi tipi di ciliegio sono arrivati dall’Asia Minore (così vi studiate anche un po’ di geografia, eh eh eh…) e poi si sono adattati ed evoluti in maniera differente: ad esempio, l’albero del Ciliegio dolce cresce anche fino a 20 metri di altezza e le ciliegie che produce sono raggruppate in due varietà, quelle “tenerine” con la polpa tenera e quelle “duracine” con la polpa più dura.
Il Ciliegio acido, invece, assomiglia di più ad un arbusto o ad un piccolo alberello e le sue ciliegie appartengono a tre diverse varietà: le “amarene” che hanno un sapore acidulo e amarognolo, le “visciole” (chiamate anche “agriotte”) che hanno un sapore piuttosto acido e le “marasche” che hanno un sapore molto amaro e molto acido.

Ma secondo voi, allora, di quali ciliegie sono più golosa? Dai, questa volta ve lo dico subito io: mi piacciono moltissimo quelle dolci ma vi consiglio di assaggiarle tutte, vedrete che piacevoli sorprese sapranno regalarvi con il loro gusto così diverso.
A proposito, non vi ho ancora raccontato che nella famiglia del Ciliegio dolce si trovano poi tantissime varietà, sentite un po’ qua: c’è la varietà Sandra, la Roana, la Bigarreau Moreau, la Bella di Pistoia, la Moretta, la Morettona, la Ferrovia, la Romana e poi i Duroni rossi, quelli neri e quelli milanesi, insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti.

Nella nostra zona il ciliegio è coltivato da moltissimo tempo; sembra addirittura che a Marostica esista questa coltura fin dal XIV° secolo e ancora oggi vengono organizzate delle belle feste tra maggio e giugno proprio per celebrare la ciliegia. Fatevi accompagnare dai vostri genitori e vedrete che scorpacciate vi farete, eh eh eh.
Proprio la Ciliegia di Marostica ha ottenuto nel 2002 l’I.G.P. (Identificazione Geografica Protetta) e nella città degli scacchi ha sede anche l’Associazione Nazionale Città delle Ciliegie.
Dopo tutte queste belle notizie ne ho anche una di triste: purtroppo le ciliegie ci sono solo a maggio e a giugno, quindi, forza ragazzi mangiamone a più non posso…

MMMUUUHHH!!! (Cioè CIAO) da Carolina!


Autore: Erasmo Gastaldello
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