famiglia gastaldello
cerca nel sito
 
Sitengine - Telemar
Home -> Articoli 
Matita - La mucca Carolina e...la storia del te.

Hello boys and girls,

how are you? Avete visto che anch’io sto iniziando ad imparare qualche parolina in inglese? Sono andata a fare un giretto in Gran Bretagna, a trovare mia cugina Janis. Lei vive in una farm (fattoria) vicino a Stilton ed è di razza Jersey, tutta marrone, senza corna e con una faccia davvero simpatica. È stata proprio lei che mi ha insegnato qualche parola in inglese e poi mi ha anche raccontato un sacco di cose interessanti sulle tradizioni del posto.

Oggi vi voglio raccontare qualcosa su una bevanda che ogni giorno Jeremy, che è il fattore della farm dove vive mia cugina, beveva al mattino, al pomeriggio e alla sera: un liquido dorato e profumato che Janis mi ha detto chiamarsi tè. Mi ha molto incuriosito e così mi sono fatta raccontare tutto quello che lei sapeva proprio per voi.
Béh, non che io pensi che voi non lo abbiate mai bevuto, solo mi piace raccontarvi qualcosina sulle sue origini… Dovete sapere che anche sulla scoperta del tè esistono molte leggende, ma la più credibile risale addirittura al 2737 Avanti Cristo (muggipicchia, che antica!!!) e racconta che l’Imperatore cinese Shen Nung, che studiava come migliorare la salute del suo popolo, un giorno capì che facendo bollire l’acqua prima di berla, le persone stavano molto meglio e i terribili mal di pancia scomparivano. In realtà così venivano eliminati i microrganismi dannosi ma a quel tempo non c’erano ancora i microscopi come quelli che usate voi a scuola per studiare le scienze e vedere anche le cose più piccole.

Insomma, l’Imperatore, per perfezionare la sua scoperta incominciò a bollire l’acqua dappertutto e si dice che un giorno, per ripararsi dal gran sole, si mise all’ombra di un alberello tutto pieno di belle foglioline verdi e alcune di queste foglie caddero dentro alla sua pentola. Ad un certo punto, l’acqua incominciò a diventare un po’ giallina e poi sempre più dorata ed un buon profumino saliva nell’aria… ragazzi, quell’alberello era proprio la pianta del tè e così si incominciò a prepararlo ogni giorno, anche per rendere più buona l’acqua che prendevano dai pozzi e che non era certo buona e pulita come quella che bevete voi oggi.

Il nome scientifico della pianta del tè è Camelia Sinensis e i cinesi iniziarono a farne una vera e propria coltivazione, ottenendo delle qualità molto diverse, a seconda del suolo, del clima e dell’altitudine delle coltivazioni, quasi come succede alla vite e al vino. Dovete sapere che ai cinesi il tè piaceva così tanto da arrivare un giorno addirittura ad emettere una legge che ne impediva l’esportazione, così potevano berselo tutto loro e forse questo era uno dei principali motivi per cui al di fuori dell’Oriente il tè è stato conosciuto solo in tempi abbastanza recenti.

Per essere precisi, in Europa i primi ad importare il tè sono stati i portoghesi che nel XVI° secolo erano un popolo di grandi navigatori e poi la loro principessa Caterina sposò il re d’Inghilterra Carlo II nel 1662, facendo così scoprire la pregiata bevanda anche agli inglesi. E non ditemi che sapevate già anche questo gossip! (Visto quante parole inglesi che sto imparando?) Ma non pensate che anche se oggi il tè è la bevanda più consumata in Gran Bretagna a quei tempi le cose fossero proprio semplici… muggipicchia, ho finito lo spazio… dovrete aspettare il prossimo numero di Matita.

Bye-bye (Cioè CIAO) da Carolina!


Autore: Erasmo Gastaldello
Articoli
Copyright ©2005-2010 Famiglia Gastaldello - P.IVA 02293720245