famiglia gastaldello
cerca nel sito
 
Sitengine - Telemar
Fagiolo di Sorana I.G.P.

Fagiolo di Sorana


































Assieme agli Zolfini rappresentano il "caviale" dei legumi.
Bianchi, con buccia sottilissima, quasi inesistente, sono il dono di soli 15 produttori che si ostinano a coltivarli nel terreno ghiaioso e calcareo delle colline di Sorana, piccolo borgo del comune di Pescia, in provincia di Pistoia.

Questi pregiati fagioli sono spesso i protagonisti di alcune famose ricette di ristoranti di grido come, ad esempio, l'Enoteca Pinchiorri a Firenze, Aimo e Nadia a Milano, il Gambero Rosso di Fulvio Pierangelini a San Vincenzo (Livorno), solo per citarne alcuni...

"II fagiolo di Sorana e una leguminosa del tipo rampicante appartenente alla specie botanica Phaseolus vulgaris L. La pianta coltivata supera spesso i cinque metri di altezza, e con le sue foglie dalla tipica forma a lancia si attorciglia da sinistra verso destra lungo i sostegni piantati nel terreno.

Fagiolo di Sorana

II seme si può presentare di colore bianco latte impreziosito da lievi venature perlacee, oppure, per l'antico rosso di Sorana, di tonalità rossastra con striature più scure. Nel primo caso, la forma e irregolare e schiacciata (da qui il nome piatellino con il quale e conosciuto localmente), e la pezzatura e piccola; nel secondo, invece, la forma e più cilindrica e maggiore dimensione .

Ma la particolarità che li contraddistinguono maggiormente riguarda il palato. II fagiolo di Sorana, tenero e delicato, ha una buccia sottile e liscia che dopo una cottura adeguata diviene impercettibile e si fonde completamente con la polpa. A renderlo un cibo particolarmente ricercato, oltre alle proprietà organolettiche, sono le sue caratteristiche di facile digeribilità.

Come tutti i legumi hanno un alto valore energetico,un considerevole contenuto proteico e un discreto apporto di sali minerali.
Quelli secchi contengono circa il 23 di sostanze proteiche superiori alle proteine del cereali, ma inferiori a quelle di origine animale. I fagioli non perdono il loro valore nutrizionale durante la cottura.

Per non alterarne le qualità, è consigliabile mettere i fagioli a bagno in acqua tiepida la sera precedente la cottura, e farla bollire lentamente nella medesima acqua, preferibilmente nella fiasca di vetro a bocca larga che a Pescia viene denominata gozzo o nella tradizionale pentola di coccio." Testo dell'Associazione "Il Ghiareto"

Buona degustazione.
News del negozio
Copyright ©2005-2010 Famiglia Gastaldello - P.IVA 02293720245