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Matita - La mucca Carolina e...le uova di Pasqua.

Matita 17 Ciao ragazzi,

oramai mi conoscete bene e sapete quasi tutto della mia golosità…
Infatti, ora che è tempo di Carnevale penserete certamente che io stia per raccontarvi qualcosina su crostoli e frittelle…ma invece, dopo l’ultima abbuffata ho deciso di pensare già alla Pasqua, o meglio, alle Uova di Pasqua…

Anche a voi starà già venendo voglia di un bell’ovone di cioccolata, ne sono sicura, ma sapete come si fa a crearlo così bello e perfetto, tutto intero e con al suo interno una sorpresa?
Bèh, queste sono delle piccole magie dei maestri pasticceri, che si aiutano anche con degli stampi, ma sono davvero degli artisti nel rifinire e nel decorare le uova di cioccolato.
Prima o poi manderemo anche Matita ad intervistarne uno per capire meglio come fanno.

Quello che tutti noi sappiamo già, è che queste uova sono proprio belle e buone, ma chi mi sa dire perché esiste questa tradizione di regalare le uova legata alla Pasqua?
Muggipicchia…lo so questa è proprio una “bella” domanda e voglio provare ad aiutarvi io!
Bè, è una storia di tanti e tanti anni fa…

Si dice che fin dall’antichità i pagani festeggiassero la fine dell’inverno e l’inizio della primavera regalandosi le uova. L’uovo, infatti veniva considerato come simbolo della rinascita della vita e quando poi arrivarono i cristiani con la loro religione, il Cristianesimo, decisero che questa usanza era proprio simpatica e così pensarono di associarla alla Pasqua.

La Pasqua, come sapete, non ha una data fissa, come ad esempio il Natale, ma è legata invece a un particolare momento della natura: cade tra il 25 marzo e il 25 aprile, nella prima domenica dopo il plenilunio che segue l’equinozio di primavera. Muggipicchia…qui ci vuole l’insegnante di geografia che ci aiuti a capire meglio tutti questi strani nomi…incomincio anch’io a fare una gran confusione…
Insomma, i cristiani associarono la Pasqua e il significato della rinascita alla resurrezione di Cristo… qui ci vuole anche l’insegnate di religione… e, storia dopo storia, arriviamo di nuovo a noi che ci mangiamo l’uovo di cioccolato.

Ma non sempre l’uovo di Pasqua è fatto di cioccolato, a volte è fatto di marzapane, altre di zucchero, o magari di ostia e altre volte è un uovo di gallina vero. In quest’ultimo caso, si usa decorarlo o colorarlo per renderlo più bello, come fanno in Grecia che lo colorano di rosso, in Austria e Germania di verde e in altri Paesi con motivi geometrici.

Se volete provare anche voi, per non combinare dei veri pasticci, chiedete prima alla mamma di lessare le uova o di svuotarle facendo dei forellini con uno spillo. Poi potete dipingerle a piacere oppure potete anche colorarle in maniera naturale facendole bollire aggiungendo all’acqua un cucchiaino di aceto e alcuni ingredienti che adesso vi dico: un po’ di spinaci se volete che le uova si colorino di verde, del tè per farle colorare di giallo, della barbabietola cotta e sminuzzata se le volete di colore rosa e della cipolla se invece le preferite arancioni. Vi confido un segreto: io mangio quelle di cioccolato…

MMMUUUHHH!!! (Cioè CIAO) da Carolina!


Autore: Erasmo Gastaldello
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