Jacquesson CORNE BAUTRAY Dizy 1er Cru 2008

Champagne Jacquesson CORNE BAUTRAY Dizy 1er Cru 2008

Rarissima e straordinaria bottiglia da singola parcella (lieux-dit)…

Nessuna valutazione inserita scrivi la tua recensione

Scrivi una recensione per il prodotto

Per scrivere una recensione devi prima fare login

REGISTRATI

Non sei ancora registrato?
Clicca qui per entrare a far parte della community di Famiglia Gastaldello
Potrai velocizzare i tempi di acquisto ed essere informato su ogni nostra iniziativa!

Nazione Italia
Regione Champagne
Uvaggio Chardonnay 100%

Confezione da: 0,750 L

195,00

Non disponibile
Condividi
Parcella situata sulla parte alta di una ripida collina orientata a sud - ovest, suolo argilloso ricco di sassi di fiume su strato gessoso, 9000 piante di chardonnay impiantate su 1ha nel 1960, sistema di allevamento chablis.
Il 2008 è un’annata caratteristica della nostra regione settentrionale: primavera fresca e piovosa, estate asciutta, fresca e ventosa, il tutto fino a settembre. Un grandissimo millesimo, freddo come solo in Champagne può essere!

Caratteristiche organolettiche:

Vista: nel calice si presenta con colore che ricorda l'oro, con un pérlage molto persistente.
Olfatto: aromi che ricordano il limone, la vaniglia e le brioche appena sfornate, che dopo poco mutano verso profumi leggermente più speziati.
Gusto: ricco e complesso, caratterizzato da un'ottima freschezza data dalla spiccata acidità. Chiude con un retrogusto olfattivo floreale e fruttato.
Prodotte 5.488 bottiglie e 304 magnum. Tiraggio il 20 maggio 2009.
Sboccatura in aprile 2018. Senza dosaggio

VINS DE TERROIRS, L'UNIONE RARA

La Champagne si trova al limite settentrionale della coltura della vigna.
Dizy e Ay sono a 49°04 di latitudine nord, Avize a 48°58 e la loro temperatura media annuale è di 10°C. Queste condizioni climatiche particolarmente rigide conferiscono in parte la tipicità ai suoi "terroirs" ed esigono un'attenzione estrema per poterne esprimere la ricchezza e la diversità.

L'unione rara degli elementi naturali e il lavoro meticoloso fanno grandi i "terroirs": poterne disporre è un grande privilegio ma non sarebbero nulla senza il lavoro dell'uomo.
Inesistenti o scarse concimazioni, aratura del terreno, inerbimento, bassa carica di gemme: i nostri metodi colturali tradizionali frenano il vigore della vigna e mettono in evidenza la diversità delle singole parcelle (lieux-dits).
È solamente in queste condizioni che il terreno si esprime, che il vino traduce l'influenza del minerale sul frutto, dove un "lieu-dit" rivela la sua singolare tipicità e conferisce personalità ai vini che ne derivano.
Opinioni dei clienti
Nessuna valutazione inserita scrivi la tua recensione



Acconsento al trattamento dei dati in in conformità all'art. 13 D. LGS. 196/2003 sulla tutela della privacy
digita il codice di sicurezza